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Marche – Terra di Teatri

Dalla metà del 1700 e per tutto il 1800 ogni comune marchigiano programmò la costruzione di un teatro. Un’esigenza questa sicuramente culturale ma anche sociale ed economica.

Nel 1868 nelle Marche erano presenti ben 113 teatri, piccoli gioielli architettonici, alcuni dei quali, ancora oggi testimoniano il grado di civiltà dei piccoli comuni marchigiani. Già nei secoli precedenti, con la nascita del teatro laico autonomo, nelle Marche si erano sviluppati luoghi adibiti alle rappresentazioni, stanze in palazzi, zone riservate in giardini, dapprima senza rigide separazioni tra la scena e lo spettatore, poi con palco e panche per gli spettatori, fino ad arrivare alla costruzione di teatri lignei, però troppo a rischio di incendio.

Dal 1700 il teatro viene costruito in muratura ed assume un significato nuovo nell’ urbanistica e nella società cittadina con la separazione delle classi sociali. Spesso sono gli stessi cittadini privati che si fanno promotori economici dei teatri costituendosi in Associazioni di Condomini, si assiste così ad un interessante commistione tra pubblico e privato.

Molti teatri sono inseriti all’interno di palazzi comunali dove i finanziatori privati si riservano i palchi.

La diffusione così capillare dei teatri coincide con il consolidamento dell’economia marchigiana tra XVIII e XIX secolo e con lo sviluppo sempre più strutturato dei centri urbani. Il teatro diviene simbolo di distinzione tra ricchi e poveri, tra cittadini e campagnoli.

Il fiorire di teatri coinvolge nella loro costruzione molta manodopera e professionalità, diventando un importante volano economico. Le città rinnovano il loro assetto urbanistico e il teatro diviene spesso il perno delle nuove sistemazioni.

Le piante dei teatri potevano presentare differenti piante, a U la più antica, ovoidale, a campana, a ferro di cavallo, con tre ordini di palchetti e, nella parte più alta, il loggione. Gli interni dei teatri vennero decorati con fregi lignei e affreschi, soprattutto nella parte del soffitto e muniti di sipari con teli di pregevole manifattura.

I Teatri Storici oggi

Oggi dei numerosi teatri storici ne rimangono 71, egregiamente restaurati con un ambizioso progetto di recupero della regione alla fine degli ’90.

Di questi non tutti purtroppo hanno conservato la loro struttura originaria, subendo per varie vicissitudini importanti modifiche.

Quelli rimasti integri sono dei veri e propri gioielli che testimoniano una maestria artigianale di altissimo livello, talvolta con un numero esiguo di posti di seguito segnaliamo quelli con meno di 200 posti.

Provincia Pesaro Urbino –18 teatri storici

Di cui 4 ancora ben conservati e al di sotto dei 200 posti

– Teatro Apollo a Mondavio del 1789 con 100 posti

– Teatro Vittoria a Pennabilli degli anni ’20 del novecento con 170 posti, il

– Teatro Mario Tiberini a San Lorenzo in Campo del 1813-1816 con 150 posti (piccolo gioiello del ‘700)

– Teatro della Rocca a Sassocorvaro seconda metà XIX secolo con 100 posti

Provincia Ancona –15 teatri storici

Di cui 4 ancora ben conservati e al di sotto dei 200 posti

– Teatro Misa ad Arcevia del 1840 -1845 183 posti

– Teatro La Fortuna a Monte San Vito del 1925-1927 150 posti

– Teatro Beniamino Gigli a Monteroberto del 1816 130 posti

– Teatro La Vittoria ad Ostra del 1863-67 145 post

Provincia Macerata –23 teatri storici

Di cui 7 ancora ben conservati e al di sotto dei 200 posti

– Teatro Giovanni Mestica Apiro del 1873150 posti

– Teatro Comunale a Castelraimondo 1929 99 posti

– Teatro Nicola degli Angeli a Montelupone 1869-1871 posti 192

– Teatro Flora a Penna San Giovanni seconda metà 1700 posti 99

– Teatro Bruno Mugellini a Potenza Picena del 1856-1863 posti 99

– Teatro Angelletti a S. Angelo in Pontano del 1873-1883 posti 140

Teatro della Vittoria a Sarnano 1829-1834 posti 150

Provincie Ascoli-Fermo –15 teatri storici

Di cui 2 ancora ben conservati e al di sotto dei 200 posti

– Teatro Vincenzo Pagani a Monterubbiano 1863 -1875 posti 182

– Teatro del Leone a Santa Vittoria in Matenano 1812-1815

Nella provincia di Ascoli Piceno ci sono due Teatri Storici al di sopra dei 200 posti che vale la pena di vedere, si trovano in due paesi che hanno avuto origine nelle epoche più remote della preistoria, interessati poi da ricchi ed importanti insediamenti piceni e poi sviluppatisi dopo l’epoca romana come veri e propri luoghi di difesi medievali: Offida e Ripatransone.

E’ in questi centri ancora vivi ed attivi che sono visitabili due dei più importanti teatri storici il Teatro Serpente Aureo e il Teatro Luigi Mercantini.

I paesi avevano teatri lignei già nel ‘700 e, all’inizio dell’800, inaugurano i due teatri progettati dallo stesso architetto Pietro Maggi, si trovano entrambi all’interno dei Palazzi Comunali.

Il Serpente Aureo ad Offida ha una pianta a ferro di cavallo, con 3 ordini di palchi decorati con stucchi e il loggione a balconata. Nella volta un tondo raffigura Apollo tra le Muse, ha un atrio neoclassico anch’esso decorato da stucchi e nicchie con statue.

Il Luigi Mercantini a Ripatransone invece ha una pianta ad U, 3 ordini di palchetti, il loggione, il soffitto piattoè decorato da una serie di medaglioni in 6 sono raffigurati Rossini, Verdi, Bellini, Metastasio, Goldoni e Alfieri.

Entrambe i teatri oggi hanno una loro stagione teatrale e lirica.

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