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Il Carnevale storico di Ascoli Piceno

Il Carnevale storico di Ascoli Piceno

Cenni storici

Le prime notizie storiche sul Carnevale Ascolano si rintracciano in alcune norme degli Statuti comunali del 1377, con cui si cerca di reprimere gli abusi dei giorni d’euforia. A tal scopo sono raddoppiate le pene per i crimini commessi nei “ et doi di precedenti de carnas sale et ipso di de carnassale “, nel giorno di carnevale anche i giudici erano in ferie.

Nel 1520 il Consiglio Comunale discute a lungo le norme da emettere per regolare il Carnevale, vieta l’uso della maschera ai ragazzi sopra i 15 anni sotto pena di due ducati d’oro e due tratti di corda. Dopo la seconda metà del XVI secolo si diffonde l’usanza di celebrare il Carnevale con rappresentazioni teatrali. A tale scopo gli Anziani del comune mettono a disposizione il gran salone del Palazzo Comunale.

Rappresentazioni teatrali hanno luogo anche nelle case di privati e, nel 1956, il vescovo lettera grande Berneri deve regolare con opportune norme anche i drammi sacri che si svolgono in quel periodo nei conventi. Da una lettera del 1599 del Legato della Marca Cardinal Baldini risulta che sono parecchie le compagnie di comici ad esibirsi nella stagione carnevalesca.

Il carnevale storico durante lo Stato Pontificio.

Attraverso i bandi affissi nei luoghi pubblici è possibile rintracciare la storia del Carnevale Ascolano anche nel periodo dello Stato Pontificio.

Infatti le autorità preoccupate di ciò che sarebbe potuto accadere nel periodo di baldoria emanano norme atte a regolare l’uso della maschera nel tempo, nello spazio e nella tipologia.Questa può essere indossata dalle 20:00 alle 24:00 dei giorni feriali, non è ammessa nelle osterie, nelle locande e non può imitare l’abito ecclesiastico.

Dopo l’Unità d’Italia il Carnevale viene organizzato dalla “Società del Buonumore Favorito” che propone i famosi veglioni del teatro Ventidio Basso. Nel 1879 fu organizzata un’edizione detta il “Carnevalone”, piazza del Popolo viene trasformata in un giardino a tre padiglioni verdi ornati da statue, vasi, e fiaccole a gas in cui sfilano lussuose carrozze, maschere a piedi e a cavallo.La festa finisce con il Gran Galà in piazza.

E’ solo nel primo dopoguerra che il carnevale assume il titolo di “Carnevale Ascolano in Piazza” a evidenziare il suo carattere di festa popolare. Ancora oggi le rappresentazioni teatrali spontanee sono il fulcro del Carnevale Ascolano in Piazza.

Il Carnevale storico di Ascoli Piceno oggi

Il Carnevale storico di Ascoli Piceno, inizia il Giovedì grasso e termina il Martedì grasso e ha il suo svolgimento nell’incantevole Piazza del Popolo. In questi giorni, la città è agghindata con enormi e suggestivi lampadari stile fin-de-siècle e gremita da maschere di ogni età.

Il clou della festa si raggiunge la domenica, quando tutta la città si riversa per le vie del centro storico e nella piazza, dando vita a una sorta di teatro d’improvvisazione con scenette di particolare ilarità che ripercorrono i fatti e misfatti avvenuti nella città.

Si tratta di un vero e proprio sovvertimento delle regole, è una sorta di rito liberatorio collettivo, in cui tutto è lecito e senza offesa. Il Carnevale si conclude il Martedì grasso con canti e balli in piazza del popolo, è nelle piazze e strade adiacenti.

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